Chirurgia dermatologica ambulatoriale

Il dott. Zamborlini si occupa anche di effettuare interventi di chirurgia dermatologica ambulatoriale che vi permetterà di risolvere piccoli problemi dermatologici in poco tempo e senza bisogno di ricovero ospedaliero.

In particolare è possibile trattare, in anestesia locale, le seguenti affezioni:

  • Cisti sebacee;
  • Lipomi;
  • Unghie incarnite;
  • Lesioni cutanee benigne: discromie cutanee (“macchie”), Xantelasmi del volto, Cheratosi seborroiche, Fibromi molli, Papillomi, Polipi, Verruche delle mani e dei piedi, Angiomi;
  • Nevi, sia lesioni benigne, trattate per motivi estetici, che nevi pigmentati, asportati per profilassi della degenerazione (previa apposita mappatura nevica).

Mappatura dei nevi

Mappatura dei nevi

Che cosa sono i nevi?

I nevi sono delle anomalie della pelle, che si presentano con una colorazione che va dal marrone chiaro sino alla sua tonalità più scura (arrivando quasi al nero) e che si possono trovare sparsi per tutto il corpo.

Molti si possono avere già dalla nascita oppure possono comparire nel corso della vita e finanche nell’età adulta: ognuno di noi possiede qualche nevo mentre alcune persone possono arrivare ad averne molti e di varia forma e natura.

Solitamente queste anomalie della pelle non sono pericolose ma spesso risultano essere antiestetiche o generare fastidio, soprattutto se posizionati in particolari parti del corpo, che possono entrare in contatto anche con gli indumenti provocando dei fastidiosi sfregamenti.

In alcuni casi, però, i nevi possono crescere, cambiare forma e colore, iniziando a trasformarsi in dei veri e propri tumori cutanei aggressivi, noti con il termine tecnico di melanoma: per conoscere in tempo queste trasformazioni è altamente consigliabile procedere con la mappatura dei nevi.

In cosa consiste la mappatura dei nevi?

La mappatura, eseguita da uno specialista dermatologo, consiste in una serie di immagini fotografiche ad alta definizione (stampabili su cd) che permettono di evidenziare tutti i nevi del paziente: ognuno viene, così, catalogato per posizione e carattere, permettendo al paziente e al medico curante di analizzarli anche a distanza di anni, notandone le variazioni o la staticità nel tempo.

Se ad un controllo si dovessero notare variazioni si può decidere di procedere direttamente all’asportazione chirurgica del nevo incriminato: a dispetto di quanto si potrebbe pensare, infatti, rimuovere un nevo non ancora maligno è la soluzione migliore e facilmente attuabile per la salute del paziente; al contrario rimuoverne uno già degenerato non salvaguarda il paziente da possibili danni tumorali anche mortali.

Effettuare costantemente una mappatura nevica nel tempo è la soluzione più idonea per attuare una prevenzione costante e funzionale della trasformazione dei propri nevi.

Principali interventi:

  • Asportazione di nevi cutanei, sia per motivi estetici (il “bitorzolo della strega”) che come profilassi dei tumori della pelle;
  • Blefaroplastica (correzione delle “palpebre cadenti”), correzione delle rughe perioculari (le “zampe di gallina”) con tecniche non ablative (ossia senza cicatrici , senza punti di sutura) con l’uso di uno strumento detto PLEXR;
  • Correzione delle rughe di espressione facciali (ad esempio quelle intorno alla bocca o quelle della guancia, le cosiddette “rughe della marionetta”) senza uso di filler o altre sostanze estranee, con uno strumento detto VIBRANCE (ottenendo un vero effetto lifting del tutto naturale);
  • Trattamento della couperose facciale (specie quella “intensa” spesso presente intorno al naso maschile) con risultati praticamente immediati, con l’uso di uno strumento detto OFF;
  • Trattamento di verruche, delle mani, piedi, altre zone del corpo.

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